CEMENTO MACCHIATO

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LE SUPERFICI IN CEMENTO


PREMESSA CHIMICO STORICA introiettata nelle varianti attualmente prodotte

In edilizia per CEMENTO, inteso come legante idraulico, si intende un materiale che miscelato con acqua sviluppa proprietà adesive.
Il composto ottenuto, detto “boiacca” viene impiegato appunto come legante miscelandolo con materiali INERTI di varia natura, composizione, forma e dimensione per formare manufatti comunemente usati in edilizia.
In base alla granulometria possiamo classificare suddetti manufatti in MALTA, se gli inerti utilizzati sono medio/piccoli, o in CALCESTRUZZO in caso di inerti di medio/grosse dimensioni.

In base alla suddetta classificazione si hanno resistenze meccaniche e comportamenti strutturali diversi.

Le peculiarità dei prodotti in commercio, pavimentazioni e scale, nonché manufatti quali piani cucina, piatti doccia e altro in cemento, non rappresentano una novità ma una rivisitazione in chiave moderna o modernista di classici più o meno datati nel panorama del mercato delle finiture edilizie; riprenderemo questo concetto nel prossimo paragrafo.

Partiamo dal passato più remoto:
il primo vero utilizzo di una rudimentale forma di legante “cementizio” avviene in epoca romana attorno al I secolo a.C. quando, contrariamente ai periodi antecedenti dove si usa abitualmente la CALCE AEREA miscelata a sabbie, si scopre che utilizzando nelle miscele al posto della sabbia, la POZZOLANA (che è un misto di limo, pietra pomice e sabbia proveniente da zone vulcaniche) le malte che si ottenevano erano in grado di indurire molto più velocemente, di raggiungere un grado di resistenza meccanica più elevato e soprattutto di arrivare a completo indurimento anche in presenza di acqua.

Questa scoperta ha rivoluzionato enormemente le tecniche costruttive successive: sostanzialmente la POZZOLANA portava al suo interno alcuni elementi che compongono chimicamente il CEMENTO stesso (silice + allumina + ferro) che miscelato con l’ossido di calce (presente nella CALCE AEREA) rappresentano l’esatta composizione del CEMENTO PORTLAND ancora oggi utilizzato, anche se con alcune differenze.


PAVIMENTI IN CEMENTO – Un classico moderno

Con la caduta dell’Impero Romano si assiste ad un inesorabile declino nel campo delle costruzioni, ad una involuzione delle tecniche costruttive che prosegue per tutto il Medioevo con utilizzo come legante soprattutto del GRASSELLO DI CALCE. Il successivo risveglio umanistico e l’avvento del Rinascimento, favoriscono nuove concezioni costruttive e sperimentazioni, e soprattutto l’aiuto delle traduzioni di antichi testi romani favoriscono nuovi studi e sperimentazioni in seno all’utilizzo della Pozzolana.
Si arriva infine al moderno cemento verso la metà del settecento quando si ottiene una prima CALCE IDRAULICA attraverso lo studio chimico della pozzolana e il conseguente utilizzo nelle miscele di impurità argillose; è nei primi dell’ ottocento infine che si raggiungono le finali scoperte e si mettono a punto le modalità di cottura delle argille ad alte temperature raggiungendo il prodotto finito che tutti noi oggi conosciamo.

L’utilizzo sempre crescente del cemento in ambito costruttivo dalla fine dell’ottocento ad oggi gli conferisce l’attuale fama di METERIALE MODERNO.


Alcuni produttori o Artigiani
, oggi, reinterpretano questo “moderno” materiale costruttivo con tecniche che trovano ispirazione dal passato più antico.

Usano nei suoi impasti inerti, spesso autoctoni, utilizzano non solo sabbie silicie ma anche composizioni carbonatiche, calciti, terre naturali, senza disdegnare la modernità di ossidi sintetici e materiali innovativi.
Usano tecniche moderne, con attrezzature moderne ma che affondano le radici proprio dalla MALTA ROMANA, quella malta scoperta alle pendici del Vesuvio, che ha reso immortale l’architettura romana.
Le famose innovazioni apportate dalla Senenissima agli antichi impasti romani, con la creazioni di nuove forme d’arte riconducibili sotto il grande insieme dei pavimenti in TERRAZZO ALLA VENEZIANA (che vedremo in un’altro capitolo con relativo video), dalle più svariate forme e conformazioni, le cui conoscenze custodite dai sapienti artigiani che operano in Italia, collaborando a formare quel bacino di informazioni e trucchi del mestiere che hanno permesso la creazione di prodotti nuovi ma che al tempo stesso custodi di antichi segreti.
Questo è il motivo per cui nel mercato si è verificata una vera e propria invasione di pavimentazioni e manufatti che pur nella loro diversità si assomigliano un po’ tutte e trasmettono tutte quella sensazione di “moderno” ma al contempo infondono “rassicurazione” e una percezione di “sicurezza e stabilità” tipiche dei materiali naturali che da sempre siamo abituati a vedere intorno a noi.
Ecco quindi che si possono acquistare e realizzare per gli interni delle proprie abitazioni pavimentazioni, murature, soffitti, scale in cemento scegliendo tra CALCESTRUZZO (con varie lavorazioni tipo il quarzato ad elicottero, il levigato, …), CEMENTI STAMPATI, PAVIMENTAZIONI IN MALTA, PASTELLONI CEMENTIZI, MICROCEMENTI (misto resina), ELICOTTERATI, LAMATI, SEMILEVIGATI, MATERICI, e molti altri dalle infinite forme e colori.
Ogni produttore calibra il proprio prodotto in base alla zona dove viene proposto, ognuno studiato e mitigato con i gusti della committenza o con studi sulla composizione, sui prodotti per il trattamento protettivo e le manutenzioni, ma tutti con un comune denominatore che è l’aspetto che li contraddistingue tutti e cioè che questo tipo di MATERIALE risulta in continua mutazione, mai statico, mai obsoleto, in una parola spesso usata per descriverlo “VIVO”.


LE LAVORAZIONI MECCANICHE

Ogni manufatto risulta diverso e unico, trattandosi di produzione artigianale ed essendo la stessa influenzata da moltissimi fattori sia ambientali che meteo, nella fornitura delle materie e nell’utilizzo delle stesse, arrivando alla “mano” che esegue i lavori.
Un ulteriore elemento di diversificazione e che ne caratterizza l’aspetto estetico sono le lavorazioni meccaniche possibili.
Si va dallo “spolverato” in superficie con quarzo ed elicotterato, a lavorazioni meccaniche più complesse eseguite con macchinari ed attrezzature di vario genere ed innumerevoli sono le finiture che si possono ottenere.
Alcuni manufatti si presentano “caldi” nei loro colori naturali, “vellutati” nelle versioni spazzolate o lamate, altri assumono un aspetto più “materico” nelle finiture più strutturate come ad esempio quelle sabbiate o bocciardate, in altre occasioni l’effetto “spatolato” può apportare sensazioni più artistiche e con varie colorazioni, anche nelle versioni “levigate, lucide o opache” che sono considerate “un classico” , non sono mai stancanti o obsolete.
L’unicità di questo tipo di pavimentazioni consiste proprio nell’infinita gamma di opportunità che si possono ottenere sia in fase di creazione strutturale che in quelle ottenibili con la lavorazione meccanica e non ultima in fase di TRATTAMENTO PROTETTIVO.


I TRATTAMENTI, la MANUTENZIONE e TOGLILAMACCHIA.it

Nota importante è il capitolo TRATTAMENTI PROTETTIVI e MANUTENZIONE.

La maggior parte delle superfici in cemento solitamente viene trattata con prodotti protettivi che ne facilitano la pulizia o la salvaguardano dalla possibile comparsa di macchie. E in seguito, durante il normale utilizzo delle superfici, queste richiedono solitamente delle manutenzioni più o meno ordinarie al fine di ripristinare l’usura dei sopra menzionati prodotti o ripristinare la finitura estetica delle stesse.

Il committente non dovrebbe mai viene lasciato mai solo e in balia della manutenzione delle proprie pavimentazioni.

Con TOGLILAMACCHIA.it una squadra di esperti certificati e qualificati possono consigliarti nello specifico sui comportamenti più adatti e sui prodotti da utilizzare nella comparsa di macchie o problemi estetici apparsi nel tempo.
Può essere utile richiedere una consulenza sia in fase preventiva, sia per problemi riscontrati durante l’utilizzo delle superfici.
Possiamo inoltre fornire preventivi e possiamo, su richiesta, occuparci direttamente del trattamento protettivo delle superfici e della successiva istruzione alla facile manutenzione ordinaria da effettuare saltuariamente, con indicazioni dei metodi di pulizia, lavaggio e applicazione prodotti di mantenimento.

 

CARATTERISTICHE FISICO-CHIMICHE dei manufatti in cemento:

IL CONTATTO CON GLI ACIDI:
Pur non soffrendo le aggressioni acide come un pavimento in terrazzo alla Veneziana che presenta una semina di diametro maggior con conseguente maggior presenza di calciti e carbonati di cui le pietre e i marmi sono composti, le superfici in cemento al contatto con sostanze di natura acida sono soggette ad una corrosione (con grado di abrasione più o meno marcato in base alla natura acida del liquido con cui sono venute a contatto e al tempo del contatto stesso)della parte non silicea del suo composto e di fatto pur non generando marcate asportazioni in spessore di materiale crea un cambiamento di porosità che determina una irregolarità nella superficie e una conseguente alterazione del grado di assorbimento della luce con conseguente perdita (o diminuzione) della RIFLESSIONE SPECULARE.

Ciò è causa della possibile comparsa, pur con trattamento protettivo, di macchie nella superficie che risulteranno più o meno opache in controluce e più chiare o più scure a causa di una differente corrosione nelle sostanze di cui è composto il marmo e una conseguente diversa RIFLESSIONE NON SPECULARE.


MACCHIABILITA’ e SPORCABILITA’
Considerata la caratteristica di naturalità delle pavimentazioni in questione, che non sono ottenute solo con resine o altri composti chimici artificiali ma bensì con materiali naturali e data quindi l’intrinseca caratteristica di macroporosità della sua struttura e l’alto grado di assorbimento, le superfici in cemento se pur trattate con prodotti ad impregnazione e anche di finitura potrebbero comunque essere soggette per effetto di una lunga esposizione ad agente patogeno (caffè, olio, grasso e unto, vino, …) ad assorbimento superficiale di macchie, quasi per la totalità rimovibili con specifici prodotti.


FOTOSENSIBILITA’
I pavimenti in Cemento inoltre, come le esperienze di precedenti osservazioni hanno evidenziato, presentano una certa fotosensibilità alla luce solare che provoca delle alterazioni cromatiche dei manufatti interessati e delle variazioni nel tempo soprattutto se di tono scuro o particolarmente colorati, e in particolar modo all’esterno. Tale caratteristica rimane invariata anche dopo l’avvenuto trattamento. A volte il trattamento aumenta questa peculiarità per effetto di ingiallimento dato nell’utilizzo di prodotti non stabili agli UVA, come ad esempio certi tipi di resine o cere.


DILATAZIONE
Essendo i manufatti in cemento, data la loro massa intrinseca, in grado di assorbire ingenti quantità di calore per irragiamento, sono soggetti a una sensibile dilatazione.
Il prodotti utilizzati per il trattamento protettivo non alterano in modo rilevante questa caratteristica fisica.


TRASPIRABILITA’ e RISALITE DI SALI
Data la presenza di sali solubili nella composizione degli elementi presenti nei manufatti in cemento, soprattutto nella sabbia sia essa di natura silicea o carbonatica, i manufatti potrebbero manifestare la comparsa, in presenza di forte umidità di risalita a causa ad esempio di una perdita o di un’infiltrazione d’acqua, di sali (detti anche Salsedine o Salso), che si manifestano sottoforma di una polverina biancastra o una specie di ragnatela superficiale. Questi fenomeni si presentano a causa della migrazione di sali verso la superficie per effetto osmotico in fase di asciugatura.

 

Alcune domande che ci vengono poste per cui chiedere assistenza gratuita:

  • Come risolvere un danno causato dalla caduta di yogurt, di aceto o di cocacola sul pavimento in cemento?

  • Come intervenire per risolvere una infiltrazione sul pavimento in cemento?

  • Come togliere gli strisci dalle pavimentazioni in cemento quarzato?

  • Come togliere la ruggine dal pavimento?

  • Con cosa lavare il pavimento in Cemento?

  • Qual’è la cera più adatta per il Cemento?

  • Quale trattamento antimacchia applicare al pavimento in Cemento?

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STEP 1 - CLASSIFICAZIONE MANUFATTO

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STEP 2 - DOVE SI TROVA LA MACCHIA

STEP 3 - CARATTERISTICHE SUPERFICI

Ossia quando viene a contatto con acqua, ad esempio, diviene più scura?

STEP 4 - LA MANUTENZIONE

(solo per pavimentazioni NON nuove)

STEP 5 - LA MACCHIA

STEP 6 - PROTEZIONE e MANUTENZIONE

STEP7 - DATI PERSONALI

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